02915nam a2200205 45000010005000001000041000051010008000462000178000542100057002322150027002893000105003163302091004216060028025126060035025406060042025756060042026176060013026597000024026728520013026967477 a20020312d1988 y0pory50 ba aita aIpotesi di applicabilitá nel contesto socio-giuridico italiano della misura consistente in prestazioni lavorative gratuite al servizio della comunitàfGilda Scardaccione aRomacIstituto Poligrafico e Zecca dello Statod1988 aXIII,101-147 p.d21 cm aExtracto da Revista "Rassegna Penitenziaria e Criminologica", Ano X, nº 1-3, Gennaio/Dicembre 1988. aSi intende in primo luogo fornire un quadro riassuntivo di come il Community service order, ovvero la misura penale consistente nell obbligo di prestazioni lavorative grituite di publica utilità, sia applicata in alcuni sistemi normativi di paesi europei ed extra-europei che la prevedono. Si sono evidenziate alcune caratteristiche sia nella fisionomia giuridica sia negli operativi che tale misura assume nei paesi considerati ove si presenta applicata in maniera piuttosto differenziata. In alcuni casi infatti il Community service si presenta come misura penale autonoma direttamente applicabile in fase di giudizio (Gran Bretagna), in altri casi come misura sostitutiva delle pene detentive brevi (Italia, Olanda), oppure nell'ambito dell'applicazione di altre misure alternative alla detenzione (Francia, Stati Uniti) o anche nelle modalitá di risarcimento del danno o come modalitá di trattamento durante l'esecuzione della condanna (Stati Uniti). L'analisi di criteri diagnostici di applicazione delle misure ha portato alla conclusione che generalmente vengono scelti soggetti di età non superiore ai 30 anni, autori di reati non gravi contro il patrimonio e nella maggior parte dei casi desoccupati, ma in possesso di specifiche abilità lavorative. L'analisi dell'assetto normativo italiano ha invece evidenziato tre specifici ambiti di applicazione e sviluppo della misura in questione all'interno dell'assetto normativo già esistente. Un primo ambito di applicazione fa riferimento alle misure sostitutive della pene detentive brevi (legge 689/81), ove si configura però ai sensi della stessa normativa, come conversione della pena pecuniaria in lavoro gratuito. Più interessante, anche se attualmente si possono solamente formulare delle ipotesi, à un inserimento della misura nell'ambito dell'applicazione delle misure alternative alla detenzione (legge 663/'86) ovvero durante la esecuzione dell'affidamento in prova o della semilibertà. Vengono formulate ipotesi di articolazione della misura, pur se non mancano obiezioni e difficoltà applicative. aDIREITO PENITENCIÁRIO aTRABALHO A FAVOR DA COMUNIDADE aMEDIDAS NÃO PRIVATIVAS DE LIBERDADE aMEDIDAS DE EXECUÇÃO NA COMUNIDADE aITÁLIA aSCARDACCIONEbGilda j343.8SCA